LA FENICE CHE VERRA’, INTERVISTA A 360° A MISTER GIORDANI SULLA STAGIONE 2019/2020

Manca poco meno di un mese alla ripresa dell’attività agonistica alla Fenice Pallavolo, dopo un’estate di parziale rivoluzione per la serie B, con l’addio di alcuni senatori dello spogliatoio e la promozione in prima squadra di tanti talentuosi giovani del settore giovanile, i BlackOrange si apprestano a rilanciare la carica per la promozione in serie A, sfuggita per un soffio lo scorso giugno in finale. Massimiliano Giordani, direttore tecnico del settore maschile della Fenice Palalvolo, allenatore della prima squadra maschile e fresco di medaglia d’oro con la nazionale seniores alle Universiadi di Napoli parla di quella che sarà una stagione fondamentale per i colori neroarancio partendo dalla prima squadra fino alle giovanili, vero fulcro della vision societaria, con il chiaro intento di confermarsi come fucina di talenti per la pallavolo laziale e nazionale.

La Fenice che verrà, cosa deve aspettarsi la BlackOrange Nation dalla stagione 2019/20?

“Sarà una Fenice ancora più orientata al settore giovanile, vogliamo migliorare le nostre metodologie, affinare i nostri progetti, per far crescere ancora di più i nostri ragazzi e continuare ad essere competitivi non solo nel Lazio ma anche in Italia.

Vedo nuovi ragazzi nel settore giovanile, una foresteria ampliata e nuovi innesti in prima squadra. Di carne al fuoco ne abbiamo tanta, dobbiamo necessariamente farci trovare pronti, e lo saremo”. 

Nuovo anno, nuovo gruppo, come cambiano gli obiettivi della Fenice per la Serie B dopo l’ottimo risultato della scorsa stagione?

“Gli obiettivi restano in alterati ovvero quelli di competere sempre per il vertice. Lo scorso anno non solo abbiamo disputato la finale per l’accesso in A3 ma siamo anche migliorati tecnicamente e fisicamente.

Quest’anno riproporremo le stesse metodiche cercando, anzi, di migliorarle ed adattarle ai nuovi innesti”.

Il cambio di palleggiatore cosa comporterà a livello di gioco?

“Chi mi conosce sa che il gioco non viene stabilito dalle idee dei singoli, noi (come tutti) abbiamo un sistema che attualmente è in fase di studio. Abbiamo valutato più di un palleggiatore, la scelta è ricaduta su Pierpaolo Piedepalumbo per la sua duttilità e capacità di adattamento, che ci consentirà di proporre il miglior sistema di gioco possibile. E’ stato il primo intendimento comune quando ci siamo visti di persona in estate”.

Tanti giovani del settore giovanile “promossi” in prima squadra, cosa ci si aspetta da loro?

“Forse il termine che hai utilizzato è proprio il più attinente. Il nostro settore giovanile deve avere come sbocco naturale la nostra prima squadra. Trattandosi di Serie B è una promozione “naturale” per un diciottenne. I requisiti minimi, oltre alle capacità fisico/tecniche, sono quelli di aver lavorato bene gli anni prima, di aver dimostrato senso di attaccamento e grande partecipazione, i giovani sono al centro del progetto e avranno molto spazio in campo per crescere e portare in alto la Fenice”.

Il settore giovanile al primo posto nella vision della società

“La vision principale della Fenice è avere l’atleta al centro del progetto. Lo sforzo che facciamo è importante, per questo abbiamo costituito (per gli atleti di prospettiva ), tre grandi bacini:

La serie B – dove confluiranno i migliori U20,

La serie C – composta da un folto gruppo U18 ed i migliori U16

La serie D – composta da atleti U16 ed i migliori U14

La Prima Divisione – composta da atleti U16 e U14.

Questo, unito ad una intercambiabilità dello staff, consentirà di avvolgere ognuno dei ragazzi, lavorando sulle necessità tecniche al fine di migliorarli in ogni aspetto. Per questo la Fenice si avvale di uno staff di preparatori fisici che orienteranno il lavoro e colmeranno tutti i deficit che verranno riscontrati. Avere una foresteria sarà l’elemento in più al fine di dare una tranquillità logistica ai ragazzi che verranno dalle province laziali, e che potranno focalizzarsi solamente sul migliorare il loro gioco senza avere altri pensieri.

Ciò detto, non lasciamo a casa nessuno poiché saranno istituti ulteriori gruppi che garantiranno a tutti di restare nella famiglia BlackOrange in campionati promozionali”.

Quali sono gli obiettivi per il settore giovanile, si punta allo scudetto?

“Lo scudetto resta il sogno, significa aver fatto benissimo tutto il lavoro di cui sopra, vincendo per prima cosa in ambito regionale. È una parola ingombrante, ma un sogno che coltiviamo. Lavoreremo per avere atleti forti sotto ogni punto di vista. La ricetta però è molto più complessa, serve soprattutto molto talento, proprio per questo vogliamo diventare un polo attrattivo per tutti i ragazzi talentuosi del Lazio, affinché possano sviluppare le proprie potenzialità e diventare performanti in palcoscenici importanti”.

Prima squadra con tutti giovani della cantera, possibile o troppo ambizioso per poter puntare all’alta classifica anche per la serie B?

“È potabile, ma ci vuole tempo, bisogna saper individuare i ragazzi giusti, il lavoro è faticoso e non basta solo la nostra disponibilità. Serve che tutti, dalla struttura dirigenziale a quella tecnica siano fortemente focalizzati per raggiungere un obiettivo cosi ambizioso”.

Alessio Chiabotti

Responsabile Comunicazione & Ufficio Stampa Fenice Pallavolo

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