Serie B > Fenice prende 1 punto a La Maddalena e chiude settima il girone d’andata

FeniceSerieBUS Garibaldi La Maddalena – Fenice Pallavolo 3-2

(18-25, 21-25, 25-18, 25-17, 15-13)

Fenice Pallavolo: Sanchirico, Sablone 20, Bucchi 7, Sarcina F. 6, Pomponi, Diociaiuti (L), Piedepalumbo 1, Bondini 12, Sturvi 9, Guidi 8, Danese, Sarcina D.. All Giordani; all 2 Cianci

Battute sbagliate: 11 Ace: 4 Muri: 7

US Garibaldi La Maddalena: Battaglia 5, Onesti, Hoxha 9, De Rosas M. 16, Muzzu, Schiattarella, Onorato, Simula (L), Garofoli 2, De Rosas P. 17, Panzani, Roberti 25, Ghiani (L), Zoccola. All: Fabrizio Sarno, Massimo Biddau.

Arbitri: Roncati Barbara, Veronese Daniela

Sconfitta con un po’ di rammarico per la Fenice Pallavolo che perde al tie break nella trasferta a La Maddalena, anche se era stata ad un soffio dal vincere 3-0. Un punto sicuramente prezioso per la Fenice che chiude il girone di andata al settimo posto con 21 punti all’attivo. Una classifica cortissima se pensiamo che a 30 punti si trova la capolista Civita Castellana, staccata di 5 punti rispetto alla seconda, Sarroch: poi nell’arco di soli 4 punti ci sono ben 6 squadre, tra cui la Fenice. Tutto è ancora in divenire dunque e le 13 giornate del girone di ritorno avranno sicuramente moltissime emozioni da regalarci.

Inizia con il piede giusto questa trasferta per la Fenice, subito avanti di 5 lunghezze grazie ad un’ottima composizione di gioco e sicuramente grazie anche ad una tangibile sicurezza in campo; gli ospiti sono portentosi a muro (5 solo nel primo parziale) e riescono a mettere palla a terra grazie ad un contrattacco efficace che supplisce ad una ricezione non delle migliori. Sempre avanti, e con discreto margine, la Fenice capitalizza al meglio il suo vantaggio e va a vincere con serenità i primi due parziali. Nel terzo set cala l’adrenalina per gli ospiti, che si siedono un po’ su un risultato che pensavano già di avere in tasca e i padroni di casa non si lasciano sfuggire la ghiotta occasione. I ruoli sul rettangolo di gioco si invertono e anche le percentuali nei fondamentali delle due formazioni: l’attacco casalingo sale al 52% di efficacia, quello ospite scende al 39%, scende anche la prepotenza al servizio e il contrattacco si ingarbuglia. I blackorange perdono certezze e La Maddalena parte alla carica: terzo e quarto set procedono con lo stesso copione, con i padroni di casa sempre avanti e la Fenice un po’ stordita che tenta costantemente di risalire la china e ritrovare la lucidità di gioco. Nel quinto e decisivo set le due squadre entrano in campo con animi completamente diversi e, per quanto la Fenice tenti in tutti i modi di ritrovare la scaltrezza dei primi due parziali, l’inerzia dei due set precedenti fa volgere la partita verso un’altra direzione. La Maddalena è brava a mettere subito il naso avanti e ad andare al cambio di campo avanti di due lunghezze, quelle che contano e che fanno in modo di fargli vincere l’incontro.

“Questa è stata senza dubbio la trasferta più difficile dal punto di vista logistico – dice mister Giordani a fine gara – bellissima dal punto di vista naturalistico ma molto stressante e stancante per i tanti spostamenti che bisogna fare per arrivare al campo gara. Dopo i primi due set infatti i ragazzi hanno perso lucidità, sono venute meno delle certezze che abbiamo cercato di recuperare nel quinto set, ma ormai i giochi erano fatti”.

Un week end di pausa ora per la Fenice e per tutte le squadre del campionato per la pausa che chiude il girone di andata: si riprende con un’altra gara esterna sabato 8 febbraio alle ore 17.00 sul campo della capolista, Civita Castellana.

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