Torneo Kilgour, l’under 15 sfiora il primato

Torneo Kilgour, l’under 15 sfiora il primato

Il torneo Kilgour under 15 è terminato: la Fenice è arrivata seconda. I ragazzi di mister Cianci sono stati bravi, dopo un emozionante campionato, a raggiungere questo bellissimo obiettivo nel settore giovanile in ambito provinciale.

Pochi conoscono il significato del nome dato al torneo, Kilgour appunto. E’ il nome di un uomo: è stato il primo giocatore americano che ha giocato in Italia, esattamente nell’Ariccia Volley Club. Nella cittadina laziale, oltre a giocare, si è dedicato alla crescita formativa dei giovani dal punto di vista sportivo e culturale. Credendo e sostenendo che i giovani abbiano bisogno di maestri più che insegnanti e mettendo in pratica questo pensiero. Kilgour è stato capace di allontanarsi dalla propria patria e “rifugiarsi”in un “paesino”italiano, ma portando la squadra ai massimi livelli del campionato nazionale.

E’ così che da anni la Federazione promuove questo torneo proprio per non lasciare “nessuno indietro”, per martellare con questo messaggio tutte le società e gli appassionati del volley: davvero non è importante solamente vincere, ma divertirsi, formarsi, confrontarsi…con umiltà. Amare il volley. Amare lo sport sin da giovani con umiltà e tenacia, favorendo il lavoro di squadra e non gli sciatti personalismi. Portando come esempio Kirk Kilgour. La Fenice quest’anno, dopo una dozzina di partite, ha sfiorato il podio più alto per solo un punto nell’ultimo set giocato fino alle ore 13.30 di domenica scorsa, nella palestra del liceo scientifico Nomentano succursale. Per molte partite imbattuti, sono stati sempre protagonisti i ragazzi di Luca Cianci che dichiara: “Sono contento di aver visto tutti questi ragazzi che si sono divertiti; ringrazio tutta la dirigenza per l’enorme appoggio che mi ha dimostrato: ho avuto la possibilità di lavorare in maniera spensierata; ho avuto oltretutto il sostegno importante dei genitori degli atleti anche a livello organizzativo”.

Obiettivi raggiunti da parte di tutti, quindi. Un arrivederci al prossimo anno, alla prossima stagione.

Ma torniamo per un momento a Kilgour, che pur permettendosi un’automobile di lusso quando era in Italia girava con la Fiat 500: nel 1975 subisce il terribile incidente in conseguenza del quale subì la paralisi di tutti e quattro gli arti.

Da quel giorno Kilgour ha vissuto con grandissimo coraggio e forza d’animo su una sedia a rotelle, adattata alle sue particolari esigenze, grazie alla quale è riuscito anche a svolgere varie attività: da commentatore sportivo, a scrittore, ad analista del volley. Kirk si è spento il 10 luglio 2002, a seguito delle complicanze di una polmonite. Durante la giornata del Giubileo dei malati, dalla sua sedia a rotelle, il campione Kilgour ha letto davanti a Papa Giovanni Paolo II una preghiera che lui stesso ha composto. Bellissima. Cercatela sul web.

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